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Sandro's Trips

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Il Thistlegorm

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Immersioni - Sharm el Sheikh

Il Thistlegorm SS, probabilmente il più famoso e sicuramente il più visitato relitto del Mar Rosso, era una nave da trasporto inglese. Costruito nel 1940 questo cargo a vapore dislocava ben 9.909 tonnellate, era lungo 126,5 e largo 17,5 metri, aveva in dotazione un motore a tre cilindri che sviluppava 1.860 cavalli permettendo all’imbarcazione di raggiungere una velocità massima di 10,5 nodi. Il Thistlegorm fu dotato di una mitragliatrice pesante da 4,7 pollici ed un cannoncino antiaereo da 40 millimetri. Il carico, materiale bellico per le armate, comprendeva: munizioni, mine anticarro, bombe, fucili Lee Enfield MK III, un centinaio di motociclette BSA W-M20, Matchless G3L e Norton 16H, autocarri Bedford, Morris e Ford, due carri armati leggeri Bren Carrier MK II, due locomotive a vapore Stainer 8 F complete di tender portacarbone e cisterne d’acqua per viaggiare in zone desertiche, carrelli da trasporto, generatori da campo, parti di ricambio, medicinali e stivali.

La nave salpò dal porto di Glasgow, Scozia, nel maggio del 1941 con 39 uomini, destinato a portare rifornimenti alle armate inglese stanziate in Egitto e Cirenaica (Libia). Dato che il Mar Mediterraneo era sotto il controllo delle forze tedesche, la rotta più sicura consisteva nel circumnavigare l’Africa per poi raggiungere il porto di Alessandria passando per il canale di Suez. Il Thistlegorm, era ancorato nello stretto di Gubal, in attesa di poter passare attraverso lo stretto di Suez, temporaneamente occupato da una nave che aveva urtato contro una mina.

Nella notte tra il 5 ed il 6 Ottobre due bombardieri tedeschi Heinkel He III stavano sorvolando la zona quando lo avvistarono e lo attaccarono. Due bombe colpirono in pieno la stiva numero 4 contenente le munizioni, l’esplosione fu devastante, le due locomotive sul ponte, pesanti ben 126 tonnellate ciascuna, furono scaraventate a 30 metri di distanza, la nave, divisa in due tronconi, colò a picco in assetto di navigazione. L’imbarcazione, alle ore 1:30 del 6 Ottobre 1941, raggiunse il fondale piatto e sabbioso ad una profondità di 30 metri. Il comandate e l’equipaggio furono recuperati da una nave nelle vicinanze, nove uomini perirono nel naufragio.

Il primo a scoprire il relitto fu Jacques Cousteau nel 1955, venne poi dimenticato fino al 1992, da allora è visitato giornalmente da centinaia di subacquei.

Generalmente quando ci si immerge al Thistlegorm si effettuano due immersioni, la prima p una visita esterna mentre nella secondo si entra a vedere le varie stive ed il carico.

Prima di potersi tuffare bisogna fare la sciamandura: parola tipica di Sharm, con sciamandura si intende l’ancoraggio, dato che tutti i punti d’immersione sono dentro il parco marino di Ras Mohammed, e che in questo parco è vietato utilizzare ancore, in alcuni punti sono state predisposte delle cime (sciamandure) dove le barche si posso ancorare. Questa operazione al Thistlegorm è particolarmente complicata, si devono legare due cime, una a prue e una a poppa entrambe ad una profondità di una trentina di metri. Una volta completato il lavoro si è pronti per saltare, le discese e le risalite si effettuano sempre con la cima visto che di norma c’è sempre abbastanza corrente. Arrivati al relitto si inizia un giro circolare attorno ad esso andando a vedere le locomotrici che distano qualche metro, a poppa si può ammirare il cannoncino antiaereo e subito dopo l’enorme elica, risalendo si passano a vedere i due vagoni cisterna e la cabina del comandate per poi uscire da un foro situato sul soffitto, il giro termina guardando l’argano salpa ancora. Dopo un’oretta in superficie si è pronti per il secondo tour, ora una buona torcia è indispensabile, è vero che molti locali sono aperti lateralmente però sono comunque scuri e se si vuole ammirare tutto il carico è meglio dotarsi di una lampada. Generalmente si entra dalla parte distrutta dello scafo per visitare le due stive, qui si trovano i camion, le motociclette, gli stivali e tutte le parti di ricambio, i giri da fare sono molteplici e se la scorta d’aria lo permette e il computer non ha nulla da dire si può rimanere parecchio tempo all’interno.

Per quando riguarda la fauna, il relitto è popolato da molti pesci coccodrillo e nei locali si possono trovare branchi di pesci vetro. Nei vari buchi si può scorgere qualche murena, i pesci pipistrello di solito stanziano a mezz’acqua nel centro del relitto, se c’è corrente si possono vedere tonni e barracuda e se si è un po’ fortunati anche qualche squalo.

L’immersione non è per tutti, la profondità minima è sui 20 metri mentre il fondo è 33 metri, solitamente ci sono anche forti correnti, per potersi immergere al Thistlegom è richiesto un brevetto Adavanced, sicuramente raccomandato è il Nitrox che per questa immersione è la miscela ideale.