Volo Malpensa - Sharm el Sheikh |
|
|
| Luoghi - Sharm el Sheikh | |||
|
Ci siamo, la partenza è prossima, le valigie sono cariche, anche troppo, 40 kg più lo zaino da portare a bordo ed il portatile. Nel carico c’è l’attrezzatura subacquea, il vestiario e tutto il necessario per rimanere fuori casa per almeno sei mesi. Dunque è questa la durata del viaggio, mi sono messo d’accordo con il responsabile per un periodo di sei mesi, che in caso di esito positivo si potrà raddoppiare, insomma un annetto in Egitto non me lo leva nessuno! Sul biglietto c’è scritto di presentarsi due ore prima all’aeroporto per fare il checkin, alle 16:30 sono al Terminal 2, carico come una famiglia al completo ma da solo. Inizio a cercare il luogo dove fare il checkin ed infondo ad una interminabile fila di gente noto due piccole scritte “Neos”… sarà mica quello? Due sportelli per 300 persone? Non ce la faranno mai! Inizio a mettermi in coda, passano le ore. Quando manca poco meno di mezz’ora i responsabili di Neos si decidono ad aprire un altro sportello, ma la gente che manca è ancora tanta! Iniziano i lamenti, secondo me più che giustificati, e con una ventina di minuti di ritardo riesco a termine il checkin. Purtroppo però non è finita, anzi il bello inizia adesso… ho venti chili in eccesso di bagaglio. In teoria mi ero messo d’accordo con l’agenzia perché non me li facessero pagare, invece salta fuori che Neos ha ricevuto la segnalazione però nessuno sconto è previsto. Insomma quello che riescono a dirmi è che “loro sanno che io ho 20 kg in più però non c’è nessuno sconto”, “ah… grazie” rispondo io, per concludere il volo mi è costato: 160€ di biglietto più 200€ di bagaglio ben 360€! L’aereo è oramai in partenza, sento le parole dell’ultima chiamata dileguarsi nell’aria, davanti a me una serpentina interminabile di persone che aspettano di passare il controllo della polizia. Inizio ad intrufolarmi tra la gente chiedendo permesso, non ce la posso fare, scatto fuori dalla fila, corro sopra e sotto le barriere, arrivo davanti al posto di blocco, spiego rapidamente che il mio volo età partendo senza di me, lancio il bagaglio dentro l’apparecchio ad infrarossi e mi fiondo sotto il metal detector, BIP BIP BIP, torno indietro, lancio le monetine sul vassoio e ripasso, ok! La mia corsa continua, percorro il corridoio sino al Gate 19, c’è la fila pure davanti al controllo dei passaporti, chiedo di farmi passare, passaporto ok, bene forse ci siamo, il pulmino è ancora li, controllano il mio biglietto e mi fanno entrare. Diamo la precedenza ad un paio di voli e poi il decolliamo. In volo apro il mio portatile, faccio partire il film “Il sorpasso” di Dino Risi e mi rilasso. Il volo dura quattro ore, nelle quali viene servita la cena e proiettato qualche filmato. Atterriamo tra gli applausi dei miei vicini di posto. Una volta messa la testa fuori dall’aereo si percepisce subito di non essere più in Italia, la forte brezza calda che ci accoglie ci fa notare che siamo nel deserto e che il mare è molto vicino.
|